La proposta progettuale AIRONE intende dare una risposta a tutti e quattro gli obiettivi citati al punto 1 del Regolamento Generale ASI, non avendo la velleità di essere esaustiva ma certamente di tracciare un via di riferimento.

Relativamente al 1° obiettivo la proposta AIRONE, favorisce lo sviluppo di tecnologie e prodotti spaziali abilitanti in banda S utilizzabili in futuro nel settore aeronautico, in linea con i programmi istituzionali dell’ASI che promuovevano l’utilizzazione di tecnologie di origine spaziale per applicazioni terrestri, qui di seguito riportati:

  1. Visione Strategica decennale dell’ASI 2010-2020 (DVS) – Lo sviluppo di infrastrutture spaziali avanzate per applicazioni avanzate nelle Telecomunicazioni
    • obiettivo: “supportare il comparto scientifico ed industriale nazionale per lo sviluppo e la produzione di sistemi e sottosistemi tecnologicamente evoluti, in grado poi di poter alimentare in maniera competitiva il mercato commerciale”;
    • strumenti: “……esistono quindi tutte le logiche premesse perché, nel medio termine si possa avviare in ambito europea la realizzazione di un layer di TLC satellitari, a copertura mondiale, che possa efficacemente operare in stretta sinergia con le altre grandi infrastrutture europee……”.
  2. Piano triennale (PTA) 2011-2013 – Telecomunicazioni ed applicazioni integrate TLC, NAV ed OT.
  3. Programma congiunto ASI-ENAV per la promozione e sviluppo servizi spaziale per la navigazione per l’Aviazione Civile, attività: sviluppo servizi innovativi ed applicazioni avanzate della navigazione satellitare.

 

Inoltre la proposta progettuale ha il pieno appoggio di EUTELSAT manifestato con lettere di supporto al progetto in data 20 Agosto 2012, in quanto il progetto consentirà un ulteriore sviluppo di tecnologie ed applicazioni satellitari per la mobilità in banda S. applicandole al settore aeronautico fino ad oggi non ancora esplorato. Tale sostegno si sposa con le politiche di ASI di cooperazione con entità internazionali.

In riferimento al 2° obiettivo, ovvero, rappresentare uno strumento di sviluppo del portafoglio di tecnologie e di applicazioni innovative della struttura industriale italiana, il progetto costituirà una reale opportunità per la formazione di una filiera industriale. Le funzionalità del sistema dimostrato saranno di grande utilità ai piloti contribuendo a migliorare la sicurezza della navigazione, particolarmente sentita per i velivoli dell’Aviazione Generale come i leggeri ed ultraleggeri che volano a vista. La scelta del sistema di telecomunicazioni satellitare in banda S si presta bene alla integrazione in reti ibride (terrestri/satellitari), non necessita di antenne direttive e può avere facilmente copertura geografica europea, per cui capace di rispondere pienamente a tale esigenza.

Il Piano Economico sviluppato si è basato sui seguenti dati: 3450 piccoli aeroporti (232 in Italia), 1495 eli-superfici (401 in Italia) presenti in Europa e circa 50.000 velivoli della GA; a inoltre ipotizzando una penetrazione dei servizi in 5 anni del 15%. I risultati hanno evidenziato un rapporto positivo di Profit & Loss dal 3° anno di commercializzazione, con un valore di circa € 350.000 per crescere fino a €2.5 milioni dopo ulteriori 3 anni di attività.

E’ per cui ragionevole pensare alla sostenibilità economica del servizio oltre la fase dimostrativa che validerà con un TRL 6 le tecnologie del servizio, rispondendo al 3° obiettivo. Nel dettaglio, le fasi di marketing e vendita del servizio si avvarranno anche del coinvolgimento per mezzo di accordi commerciali, di: esponenti della industria aeronautica dei servizi, di operatori satellitari, delle aziende manifatturiere delle federazioni di piloti e di Aero Club. Da prima coinvolti in uno Steering Commitee Board e poi come canali privilegiati per la diffusione del servizio e l’offerta delle tecnologie.

Per ottemperare al 4° obiettivo del bando, il progetto prevede una composizione del team industriale tutto italiano, che propone tecnologie e servizi “made in Italy”; questo elemento in sinergia con il supporto al progetto di un attore internazionale come EUTELSAT, che con la sua flotta garantisce una copertura geografica al servizio oltre i confini europei, consentirà di porre in essere una forte azione d’innovazione di prodotto e di servizio e di conseguenza una efficace spinta alla competitività a livello europeo del tessuto industriale nazionale. Una possibile risposta agli attuali operatori internazionali quali: Inmarsat, Iridium, Garmin, Honeywell ed Wx Worx .